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giovedì 12 dicembre 2019
Lino’s & co. Udine
via Artico di Prampero, 7
 

Che cosa intendiamo per “regime di verità”? Possiamo cercare, nel succedersi storico, di identificare l’attuale incrocio tra potere e verità per descrivere almeno alcune delle caratteristiche del regime di verità in cui stiamo vivendo?

Queste sono alcune delle domande che attraverseranno i Cantieri e i Laboratori della Scuola di filosofia di Trieste, che inizierà l’11 gennaio 2020 il suo settimo anno di vita. Interrogativi che ci rimandano a Foucault ma anche a Derrida, che appartengono alle pratiche della psichiatria critica come a quelle della psicoanalisi di Lacan.

Raoul Kirchmayr, coordinatore del Cantiere dedicato a “Verità e differenza”, e Alessandro Di Grazia, che si occuperà del Laboratorio a esso collegato, discuteranno insieme al pubblico l’intera iniziativa con i suoi risvolti filosofici, culturali e anche politici, in un momento, come il presente, in cui le idee intorno ai modi e al senso della verità risultano molto confuse e i “regimi” che prescrivono i nostri obblighi sociali altrettanto sfuggenti.

 

L’evento è organizzato dalla Società Filosofica Italiana – Sezione Fvg e dal Laboratorio di filosofia contemporanea.

Evento Facebook: www.facebook.com/scuoladifilosofia/

 

Raoul Kirchmayr è docente di Filosofia e Storia nei Licei e insegna Estetica all’Università di Trieste. Ha studiato a Trieste, Bruxelles, Parigi. Redattore di “aut aut” e membro dell’“équipe Sartre” (ITEM, Parigi), ha all’attivo oltre un centinaio di pubblicazioni. Tra le più recenti il volume Passioni del visibile. Saggi sull’estetica francese contemporanea (ombre corte, Verona 2018) e, con E. Lisciani-Petrini, la cura del fascicolo di “aut aut” Sartre/Merleau-Ponty. Un dissidio produttivo.

 

Alessandro Di Grazia si è laureato in Filosofia contemporanea presso l’Università di Trieste con Pier Aldo Rovatti. Ha conseguito il Diploma di Master di secondo livello in Consulenza filosofica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Fa parte del Laboratorio di Filosofia contemporanea e della redazione di “aut aut”.