coordinato da Annalisa Decarli
“L’imperfezione merita un elogio”, scrisse Rita Levi Montalcini, in quanto condizione necessaria per indagare sui propri errori, correggere sé stessi ed esplorare nuove strade.
Il perfezionismo, cifra del nostro tempo, lo pretendiamo da noi stessi e dagli altri. I limiti e le manchevolezze costitutive del vivente appaiono umilianti. La ricerca di perfezione, nascondendo il tratto umano, appare capace di garantirci quell’altrui riconoscimento che ci autorizza ad autoconfermarci nel nostro valore, ma ci comprime in un “dover essere” inautentico soffocante, che necessita di un respiro più ampio.
Il Laboratorio sarà solo da remoto.
