Il rapporto tra follia e libertà attraversa alcune delle più importanti riflessioni del Novecento e offre ancora oggi strumenti preziosi per comprendere il nostro presente. Partendo dalla psicoanalisi e dal pensiero critico contemporaneo, rifletteremo sulla libertà come condizione costitutiva dell’essere umano, ma anche sui suoi limiti e sulle sue possibili derive.
Al centro del dibattito esamineremo le attuali trasformazioni del legame sociale, nell’epoca dell’individualismo eretto a valore, dove il godimento senza limiti e l’illusione dell’autosufficienza sono scambiati per autentica libertà. Attraverso il confronto tra psicoanalisi, fenomenologia, critica sociale e filosofia politica, analizzeremo le forme di ripetizione e di assoggettamento che attraversano tanto la vita individuale quanto quella collettiva.
In questa prospettiva, la libertà non appare come semplice assenza di vincoli, ma come la capacità di interrompere gli automatismi, riaprire lo spazio del possibile e costruire relazioni fondate sul riconoscimento reciproco. In quest’orizzonte faremo dialogare i temi della soggettivazione individuale e collettiva, della salute mentale e della democrazia.
Mario Colucci
Raoul Kirchmayr
Ilaria Papandrea
Francesco Stoppa