Cantiere a cura di Raoul Kirchmayr

Il cantiere di quest’anno mette al centro della riflessione una questione urgente e difficile, che in modo più o meno palese ha sollecitato il pensiero filosofico fin dall’antichità, cioè la famiglia. Sulla famiglia e sul suo significato la tradizione filosofica ha investito frequentemente in senso conservatore. In una situazione come quella attuale, nella quale l’ideologia egemone afferma recisamente l’individualismo come unica istanza legittima e riconosciuta, ciò che resta della famiglia è sottoposto a uno sconvolgimento radicale, in misura tale da generare sempre nuove fantasmizzazioni, solitamente di segno ulteriormente conservatore o reazionario. Così, tra processi reali di distruzione dei legami e proiezioni neo-arcaiche, ci sono venuti a mancare i punti di riferimento per orientarci in senso progressivo in una possibile “politica degli affetti” che appare come una delle grandi poste in gioco della lunga fase di crisi che stiamo attraversando.

Al Cantiere collaboreranno: Luca Basso, Francesco Vitale, Ivano Facioni.

Raoul Kirchmayr
Raoul Kirchmayr

Docente di Filosofia e Storia nei Licei, insegna Estetica all’Università di Trieste. Ha studiato a Trieste, Bruxelles, Parigi. Redattore di “aut aut” e membro dell’”équipe Sartre” (ITEM, Parigi), ha all’attivo oltre un centinaio di pubblicazioni. Tra le più recenti il volume Passioni del visibile. Saggi sull’estetica francese contemporanea (ombre corte, Verona 2018) e, con E. Lisciani-Petrini, la cura del fascicolo di “aut aut” Sartre/Merleau-Ponty. Un dissidio produttivo.